La Banca Popolare di Puglia e Basilicata comunica di aver provveduto a depositare presso il Registro delle Imprese il Bilancio di esercizio 2019 approvato dall’Assemblea dei Soci in data 5 aprile 2020 e la Dichiarazione di Carattere non Finanziario 2019.
Il Bilancio, corredato dalle relazioni degli Amministratori, del Collegio Sindacale e della Società di Revisione e la Dichiarazione di Carattere non Finanziario unitamente alla relazione della Società di Revisione, sono a disposizione del pubblico presso la Sede Sociale sita in Altamura – Via O. Serena, 13 ed sono consultabili on line sul sito internet della Banca www.bppb.it
RISULTATI AL 31 DICEMBRE 2019
Il consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato il progetto di bilancio di esercizio al 31 dicembre 2019
REDDITIVITA’
- Utile lordo pari a 10,3 mln di euro più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente (4,7 mln di euro), utile netto pari a 7,2 mln di euro
- Dividendo proposto 5 centesimi per azione (in crescita di oltre il 65% rispetto al 2018)
SOSTEGNO AL TERRITORIO
- Nuove erogazioni alla clientela per 400 mln di euro
- Incremento crediti verso clientela per oltre 90 mln di euro (+4,2%)
FIDUCIA DA PARTE DEI RISPARMIATORI
- Aumento della raccolta diretta da clientela di 180 mln di euro.
- Crescita del risparmio gestito (+9,4%) e dei prodotti assicurativi.
QUALITA’ DEL CREDITO
- il totale dei crediti deteriorati è in riduzione di 58 mln di euro (-24,2%) con un coverage che aumenta dal 37,3% al 40,8%
- l’indicatore dei crediti deteriorati netti/impieghi si attesta al 7,4% (-9,9% nel 2018)
- l’indicatore dei crediti deteriorati/patrimonio netto tangibile (texas ratio) si attesta a 70,5% (-98,2% nel 2018)
SOLIDITA’ PATRIMONIALE
- TIER1 13,6% (+30 bps rispetto al 2018)
- TCR 14% (13,5% nel 2018)
Altamura, 11 febbraio 2020 – Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, presieduto dall’avv. Leonardo Patroni Griffi, ha approvato il progetto di Bilancio dell’esercizio 2019: l’utile lordo, più che raddoppiato rispetto all’esercizio precedente, è pari a 10,3 mln di euro. L’ utile netto si attesta a 7,2 mln di euro.
In termini di dinamiche strutturali si registra una significativa crescita degli aggregati di bilancio.
Rilevante è il risultato delle nuove erogazioni alla clientela per 400 mln di euro, con un incremento – rispetto al 2018 – degli impieghi verso la clientela in bonis per oltre 90 mln.
La raccolta diretta registra un’importante crescita di 180 mln di euro e un aumento del risparmio gestito del 9,4%, segno evidente della fiducia dei risparmiatori nella Banca e nella sua capacità di rispondere ai bisogni della clientela.
In forte crescita sia il risultato dell’area finanza, che ha anche beneficiato del favorevole andamento dei mercati, sia il dato delle commissioni nette che registrano un incremento del 6,4%; gli oneri operativi, sostanzialmente invariati, si attestano a 102 mln di euro pur in presenza di oneri legati ad operazioni straordinarie.
Gli obiettivi fissati nel NPL Strategic Plan sono stati raggiunti con largo anticipo rispetto ai tempi previsti.
Le rettifiche di valore su crediti, pari a 27,8 milioni di euro, hanno consentito una importante riduzione dello stock dei crediti deteriorati netti ed un incremento delle coperture.
Buoni gli indicatori patrimoniali con il TCR del 14% (13,5% nel 2018) e con il TIER 1 ratio del 13,6% (30 bps in più rispetto al 2018) ben al di sopra dei requisiti minimi fissati per la nostra Banca dalla Vigilanza.
Il progetto di bilancio consente di proporre pertanto alla prossima Assemblea dei soci la distribuzione di un dividendo, pari a 5 centesimi di euro per azione, quasi raddoppiato rispetto allo scorso anno.
In linea con le strategie del Piano Industriale 2017-2020 in cui si prevedeva la riduzione di NPL e l’incremento di operatività nel settore delle Cessioni del Quinto dello Stipendio, sono state realizzate diverse operazioni, tra cui, quella di maggior rilievo riguarda l’acquisizione del ramo d’azienda di Apulia Prontoprestito S.p.A. La Banca, in tempi rapidi, ha completato nel corso del mese di dicembre il processo di integrazione del suddetto ramo e ha provveduto a definire il fair value dello stesso tramite il processo di Purchase Price Allocation (o PPA). L’operazione, che ha determinato un incremento degli oneri operativi legato alla variazione di perimetro, ha avuto complessivamente un impatto economico positivo sull’esercizio.
Inoltre, la Banca, ha realizzato un’operazione di cartolarizzazione di crediti derivanti da cessioni del quinto dello stipendio erogati da Pitagora e una cessione di sofferenze di 102 milioni di euro tramite un’operazione di cartolarizzazione multioriginator con Gacs avviatasi, in ambito delle banche popolari, sotto egida della Luzzatti Spa.
Ancora, la Banca ha realizzato, per prima in Italia, un’operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari in bonis per 502 mln di euro secondo i nuovi requisiti STS.
“Il risultato dà contezza del rigoroso percorso avviato anni fa, che con il supporto di tutto il Personale, coralmente impegnato nel perseguimento degli obiettivi sempre più ambiziosi, ha consentito alla Banca di poter tagliare un ulteriore rilevante traguardo – dichiara l’Amministratore Delegato, Alessandro Maria Piozzi.
“Sono particolarmente soddisfatto per i risultati conseguiti nel corso del 2019, perché rendono tangibile la crescita strutturale della Banca, dichiara il Presidente avv. Leonardo Patroni Griffi. Il dividendo di 5 centesimi per azione con un incremento di oltre il 65% rispetto al 2018 – proposto alla prossima Assemblea dei soci – ne rappresenta il segnale più concreto. Significativo è stato il sostegno a famiglie ed imprese; sul piano sociale, importante è stato il contributo offerto dalla Banca alla valorizzazione del patrimonio artistico culturale che dimostra l’attaccamento e la vicinanza ai territori di maggiore insediamento. Ringrazio, anche a nome del Consiglio di Amministrazione, la Direzione Generale e Dipendenti tutti per il lavoro svolto e gli importanti risultati raggiunti”.
La vocazione di Banca territoriale si è realizzata non solo sul piano economico ma anche sul piano sociale attraverso la realizzazione di diversi progetti:
- con il Progetto PopolArte, l’arte è diventata parte integrante delle filiali;
- con l’Art Bonus si è valorizzato il patrimonio culturale del territorio;
- con il Convegno “La nuova Via della Seta” si sono aperte nuove opportunità commerciali, culturali ed economiche tra le imprese pugliesi e la Cina;
- con il Master di II livello in Innovazione Digitale e Gestione del Rischio nelle Banche (MADIGER) realizzato con la LUM Jean Monnet, si sono formati giovani su nuove competenze;
- con la Feduf (Fondazione per l’Educazione Finanziaria) si è diffusa l’educazione finanziaria e al risparmio nelle scuole;
- con l’adesione a “Plastic free” si è dato un importante contributo ai temi ambientali.
Il Consiglio di Amministrazione nella stessa seduta ha approvato anche la Dichiarazione Non Finanziaria 2019, che illustra l’impegno della Banca verso le tematiche socio-ambientali e di sostenibilità. I risultati raggiunti nell’esercizio sono significativi:
- sono state ridotte del 20% le emissioni di CO2 (da 394 a 328 ton.)
- l’energia consumata è risultata al 100% da fonti rinnovabili
- il consumo di carta è diminuito di oltre il 13% (da119.000 a 103.000 Kg).
Il Progetto di Bilancio sarà sottoposto per approvazione all’Assemblea dei Soci prevista a Gravina in Puglia per il giorno 13 marzo p.v. in prima convocazione e, occorrendo, in seconda convocazione il successivo 14 marzo p.v.
La Banca Popolare di Puglia e Basilicata, in qualità di arranger, e UniCredit, in qualità di underwriter, hanno guidato un’operazione di corporate lending strutturato per un importo di € 12.800.000,00 a favore di Masmec S.p.A., azienda leader in Italia nella produzione di macchinari, sistemi complessi robotizzati per assemblaggi di precisione, prove funzionali e controlli sulla produzione per il settore automotive e biomedicale.
L’investimento complessivo, di circa € 25 mln., supportato dai suddetti Istituti di Credito e dalla Regione Puglia, è destinato all’ampliamento delle unità produttive e all’introduzione di nuove linee ad alto contenuto tecnologico. Masmec è ritenuta una delle eccellenze pugliesi che più rappresentano la capacità innovativa italiana.
“Il nostro istituto si conferma banca del territorio” dichiara Francesco Paolo Acito, Vice Direttore Generale Vicario di BPPB, “vicina alle imprese di eccellenza, supportando, anche con la struttura dedicata di Finanza di Impresa, le iniziative di sviluppo ed innovazione tecnologica e strutturando, insieme ai principali player nazionali quale è UniCredit, questa operazione di corporate lending”.
Per UniCredit l’operazione di finanziamento è stata coordinata dal team Corporate, guidato al Sud da Ferdinando Natali, e strutturata dal team F&A. “L’operazione finalizzata con Masmec S.p.A. – spiega Annalisa Areni, Regional Manager Sud di UniCredit – esprime la volontà di UniCredit di essere un partner di riferimento per le realtà più dinamiche del nostro territorio ed è l’esempio di come l’agire in sinergia può essere un fattore propulsivo di crescita per le imprese che hanno validi e sostenibili piani di sviluppo”.
“La costruzione del nostro nuovo stabilimento a Bari è il segno del nostro legame storico e fruttuoso con il territorio”, afferma Il Presidente della Masmec S.p.A., il Cav. Ing. Michele Vinci. “Qui ci sono le nostre radici ed è da qui che ci proiettiamo verso il mondo e verso il futuro. Vogliamo raggiungere ancora tanti traguardi e sono certo che ci riusciremo dando spazio alle competenze e al talento che sappiamo esprimere nell’high-tech e collaborando con istituzioni, imprese ed enti italiani ed esteri”.
Conclusa l’operazione di cessione di un portafoglio di sofferenze di 12 banche di cui 9 banche popolari, al veicolo POP NPLs 2019 S.r.l. L’operazione di cartolarizzazione ha un valore lordo esigibile pari a Euro 826,7 milioni e per la stessa verrà a breve richiesta la garanzia dello Stato Italiano GACS sulla tranche senior.
Roma, Venerdì 20 Dicembre 2019 – In data odierna, è stata perfezionata la cartolarizzazione multi-originator denominata POP NPLs 2019, originata da 12 banche di cui 9 banche popolari.
In particolare, Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.p.A., Banca di Credito Popolare S.c.p.A., Banca Popolare di Puglia e Basilicata S.c.p.A, Cassa di Risparmio di Asti S.p.A., Biver Banca – Cassa di Risparmio di Biella e Vercelli S.p.A, Banca di Cividale S.c.p.A., Banca di Piacenza S.c.p.A., Banca Popolare Pugliese S.c.p.A., Banca Popolare del Lazio S.c.p.A., Banca Popolare del Frusinate S.c.p.A., Banca Popolare di Fondi S.c, Banca del Sud S.p.A. hanno ceduto ad un veicolo di cartolarizzazione, costituito ex legge 130/99 e denominato POP NPLS 2019 S.r.l., un portafoglio di crediti in sofferenza avente valore lordo esigibile pari a Euro 826,7 milioni, composto da crediti garantiti da ipoteche di primo grado per il 56,0% e da crediti garantiti da ipoteche di grado superiore al primo e unsecured per il restante 44,0%.
Nell’ambito dell’operazione Pop NPLs 2019, Luzzatti S.C.p.A. ha svolto il ruolo di coordinatore delle banche partecipanti all’operazione mentre Jp Morgan ha svolto il ruolo di Arranger.
Il veicolo ha emesso tre tranches di notes ABS:
- una senior di Euro 173 milioni, corrispondente al 21% del valore lordo esigibile, dotata di rating BBB da parte delle agenzie DBRS e Scope Ratings ed eleggibile per la GACS;
- una mezzanine di Euro 25 milioni, corrispondente al 3% del valore lordo esigibile, dotata di rating CCC da parte di DBRS e Scope Ratings;
- una junior, non dotata di rating, pari ad Euro 5 milioni.
Il valore complessivo delle notes dotate di rating è pari al 24% del valore lordo esigibile.
Le note senior saranno ritenute pro quota dalle banche originator, in attesa di conferma della GACS da parte del MEF, e avranno una remunerazione pari a 6ME + 30 bps, incorporando il premio dovuto per la garanzia dello Stato.
Il rendimento della classe mezzanine è pari a 6ME + 9,5%, in linea con le attese di mercato e con il livello di rating ad esso associato.
All’operazione hanno partecipato l’advisor KPMG Advisory, lo Studio Legale RCCD, lo Studio Legale Orrick, lo Studio Legale White & Case, BNP Paribas Securities Services, Securitisation Services (Gruppo Finint) e Zenith Service. Prelios Credit Servicing agirà in veste di Master Servicer dell’operazione, mentre Prelios Credit Solution e Fire sono stati nominati Special Servicer.
Banca Agricola Popolare di Ragusa S.c.p.a. ha coordinato le attività di regolamento dei titoli tra le banche partecipanti all’operazione.
La struttura dell’operazione, grazie all’abbinamento della cartolarizzazione con l’assegnazione dei rating e il rilascio della GACS, ha consentito, per le singole banche originator, di migliorare sensibilmente la valutazione del portafoglio (soprattutto rispetto alle transazioni tradizionali effettuate su base bilaterale) e, allo stesso tempo, di ridurre l’onerosità complessiva dell’operazione, assicurando comunque rendimenti interessanti ai potenziali sottoscrittori delle diverse tranches, inclusa la junior.
Come detto, l’operazione costituisce un ulteriore passo avanti del mercato italiano di banche medio-piccole, in quanto si tratta di una cartolarizzazione multi originator con rating di NPLs, originata da banche in larga prevalenza indipendenti, non collegate tra loro da rapporti di tipo societario, commerciale o di altra natura. Gran parte delle banche coinvolte nell’operazione è rappresentata dalla società Luzzatti S.c.p.A., società che ha coordinato l’intera operazione segnando un ulteriore passo verso le iniziative industriali che potranno generare sinergie nell’ambito delle banche popolari.
In tal senso, tale operazione si inserisce nel solco dello sviluppo strategico della Luzzatti S.C.p.A. ed è la seconda iniziativa di mercato effettuata congiuntamente dalle banche popolari dopo l’operazione di cartolarizzazione POP NPLs 2018 conclusasi alla fine dello scorso esercizio. Anche in questo caso, evidenti sono state le sinergie in termini di prezzo derivanti dalle economie di scala sui costi dell’operazione e dalla diversificazione del rischio dei vari portafogli di NPLs su base regionale e/o settoriale.
Risultati al 30 giugno 2019
Crediti verso clientela in crescita di € 90 mln da fine 2018 (+4,1%); Raccolta globale 6 mld (+2,2%)
Commissioni nette +1,3% (pari al 40% dei ricavi)
NPL netto 9%; Cet1 13%
Procede con successo l’integrazione di Apulia Pronto Prestito
Altamura, 8 agosto 2019 – Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato la situazione patrimoniale ed economica al 30 giugno 2019.
La semestrale si chiude con un risultato positivo al netto delle imposte pari a 1,11 mln di euro.
Strutturale è il livello di redditività operativa che beneficia di una stabilizzazione dei costi pari a 48,2 mln di euro.
Significativa è stata l’attività di ammodernamento delle infrastrutture tecnologiche e di servizio e di ristrutturazione degli immobili della Banca nelle piazze storiche di insediamento.
La vivace e diffusa attività commerciale su tutta la rete ha consentito di migliorare la performance economica delle commissioni nette che risultano in crescita dell’1,3%, pari ad oltre 40% dei ricavi.
Tale risultato ha accolto le valutazioni prudenziali suggerite dall’Autorità di Vigilanza in termini di rettifiche di valore su attività finanziarie che sono state anticipate nella prima parte dell’anno oltre oneri di sistema pari a 2,8 mln di euro.
Il miglioramento della qualità del portafoglio e la stabilizzazione del costo del credito hanno consentito di proseguire con successo il percorso avviato con la Strategia NPL e di contenere la flessione del margine di interesse.
Da inizio anno forte è stato lo sviluppo dei finanziamenti all’economia, segno di una vicinanza alle esigenze dei territori in cui la Banca opera, con una crescita dei crediti verso clientela per circa 90 mln di euro (4,1%), da inizio anno.
Buona, soprattutto, la performance dei mutui, prodotto oggetto di nuovo posizionamento anche “digital” e delle “altre sovvenzioni”, grazie anche all’impulso dell’attività di Finanza d’Impresa.
Il totale dei crediti deteriorati ammonta a 226 mln di euro, in riduzione di 14 mln (-5,9%) rispetto al dato registrato al 31 dicembre 2018.
L’indicatore “crediti deteriorati lordi/impieghi” dal 14,8% scende al 14,2%; l’indicatore “crediti deteriorati netti/impieghi” dal 9,9% scende al 9% e il “Texas ratio” dal 97,9 % passa al 92,8%. Complessivamente, il coverage totale dei deteriorati aumenta dal 37% ad oltre il 40% su un portafoglio crediti deteriorati costituito per l’85% da posizioni garantite.
Sotto il profilo degli aggregati patrimoniali, il confronto rispetto al 31 dicembre 2018 evidenzia una raccolta globale di 6 mld di euro, con una variazione positiva pari al 2,2%, diffusa su tutti i comparti.
Risultano infatti in aumento i valori legati al Risparmio Gestito (incremento del 2,5%) e ai prodotti Assicurativi (incremento del 2,4%), nonché quelli della Raccolta Diretta (+2,3%).
I coefficienti patrimoniali si confermano su livelli di assoluta solidità con il CET1 ratio pari al 13,0% (13,3% a dicembre 2018) e il TCR pari al 13,5% (13,5% a dicembre 2018).
Prosegue inoltre con successo l’integrazione del ramo di azienda di Apulia Pronto Prestito, entrato nel perimetro della Banca lo scorso primo luglio.
L’operazione, che ha un razionale strategico per le attività BPPB, ha consentito di acquisire importanti competenze operative nella riduzione dello stock di crediti deteriorati e nelle attività della cessione del quinto dello stipendio ed espliciterà i suoi effetti economici nel secondo semestre di esercizio apportando benefici in termini di attività di recupero crediti e una dotazione in termini di disponibilità di cassa superiore a 15 mln di euro.
La solidità dei risultati conseguiti e le attività poste in essere lasciano presagire un risultato per il 2019 migliore rispetto a quello conseguito nel precedente esercizio.
Con l’occasione la Banca comunica che non vi sono in atto operazioni di aggregazione con altre banche.
La relazione della semestrale sarà resa disponibile sul sito della Banca bppb.it.
Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha perfezionato una operazione di cartolarizzazione di mutui ipotecari (RMBS) in bonis per un valore complessivo di 502,3 milioni di euro.
La BPPB è pertanto la prima Banca Popolare in Italia a strutturare una cartolarizzazione di mutui ipotecari in bonis “di qualità”, ovvero costruita in modo da soddisfare i nuovi requisiti della regolamentazione europea, di recente introduzione e in corso di finalizzazione, sulle cessioni di crediti che risultino “Semplici, Trasparenti e Standardizzate” (Sts).
BPPB è stata originator di quattro cartolarizzazioni che ha gestito in maniera dinamica attraverso il collocamento sul mercato primario e secondario ovvero, quando non collocate, utilizzate come buffer disponibile anche per le Operazioni di Rifinanziamento dell’Eurosistema, allo scopo di liberare le risorse necessarie a favorire l’erogazione del credito a medio e lungo termine verso l’economia reale.
L’operazione, approvata nel 2018 con l’obiettivo di rafforzare la dotazione di buffer di liquidità della Banca, rientra nel Piano del Funding 2019. In particolare, il portafoglio di mutui performing è stato ceduto al veicolo per la cartolarizzazione “Media Finance srl” costituito ai sensi della Legge 130/99; l’emissione prevede la ripartizione in due tranches, una senior ed una junior con le seguenti caratteristiche:
• la tranche senior, pari a 422 milioni di euro ha una cedola variabile legata al tasso Euribor 3 mesi + 95 bps, capped al 4,5%, ha ottenuto rating investment grade “Aa3(sf)” da Moody’s e “AA (sf)” da S&P;
• la tranche junior cedola 3%, priva di rating, sarà pari a 88,9 milioni di euro.
Il rating (AA/Aa3) assegnato al titolo senior dalle due società di rating S&P Global Ratings Europe Limited, Italy Branch (S&P) e Moody’s Investors Service (Moody’s) Inc. è il più alto attribuibile a operazioni di cartolarizzazione italiane.
La totalità dei titoli RMBS emessi sarà sottoscritta e trattenuta dall’originator Banca Popolare di Puglia e Basilicata. Per il titolo della tranche senior, che sarà quotato sul mercato regolamentato della Borsa del Lussemburgo, sarà richiesta la stanziabilità per le operazioni di rifinanziamento dell’Eurosistema.
Nell’ambito dell’operazione Banca IMI (Gruppo Intesa Sanpaolo) ha svolto il ruolo di Arranger e Securitisation Services del Gruppo Banca Finint svolgerà il ruolo di RON, Corporate Servicer e Back-up Servicer mentre The Bank of New York Mellon SA/NV Milan branch sarà Paying Agent, Account Bank e Calculation Agent. Per quanto riguarda gli aspetti legali, la Banca è stata assistita da “Hogan Lovells Studio Legale” mentre l’Arranger è stato assistito da “Allen & Overy – Studio Legale Associato”. Prime Collateralised Securities (PCS) UK Limited è stato coinvolto nell’operazione quale terzo verificatore.
