Da oltre dieci anni, siamo al fianco della “Lega del Filo d’Oro” impegnata nell’educazione, la riabilitazione e l’assistenza di persone con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale.
La Lega del Filo d’Oro opera per migliorare la qualità di vita di queste persone e, laddove possibile, per garantire inclusione nella società e nell’ambiente da cui provengono.
BPPB sostiene in particolare il Centro Socio Sanitario residenziale di Molfetta che nasce per fornire risposte di ordine educativo-riabilitativo, sanitario ed assistenziale a giovani e adulti con sordocecità e pluridisabilità psicosensoriale nel Sud Italia. Tale obiettivo viene perseguito mediante progetti individualizzati per ogni ospite, con l’obiettivo di mantenere ed implementare le abilità residue. Gli interventi sono quindi finalizzati a potenziare l’apprendimento, l’autonomia, la funzionalità sensoriale, la comunicazione, i rapporti interpersonali.
I primi progetti
2011, completamento di una piscina con attrezzature per cure dell’idroterapia e la donazione di un pulmino per il trasporto delle persone con disabilità.
2012 realizzazione di due progetti:
1) l’apposizione sugli infissi di speciali pellicole adesive che limitano i disturbi visivi agli utenti ipovedenti, garantendo così una maggiore privacy ed un notevole risparmio di energia.
2) l’esecuzione di lavori di trivellazione ed approvvigionamento idrico del centro con l’obiettivo di emungere l’acqua necessaria per la gestione della piscina e della zona verde.
2014, chiusura della raccolta fondi “La pasta della bontà – le buone azioni hanno un buon sapore” che la Lega del Filo d’Oro ha promosso in tutti i mercati delle maggiori piazze italiane. Abbiamo sposato questa iniziativa promuovendo proprio tra i dipendenti questa raccolta. Con un piccolo contributo, i donatoti hanno potuto acquistare un pratico shopper contenente pacchi di pasta, compiendo un gesto di solidarietà. Una parte dei pacchi di pasta è stata, inoltre, offerta ad associazioni operanti sul territorio: la mensa dei poveri di Altamura, quella di Gravina e la Parrocchia Mater Ecclesiae di Bari.
2016/2017, una raccolta fondi a favore del centro di Molfetta a step, finalizzata al sostegno di un progetto dedicato ad infanzia e famiglia “Segui il filo dell’amore” e alla realizzazione del progetto “Spazio all’accoglienza” per i lavori di adeguamento e manutenzione straordinaria volti a rendere più fruibili gli spazi esterni del centro di Molfetta.
2018/2019
Progetto “aula polifunzionale” per la riqualificazione di uno spazio, in origine destinato al culto in una “aula delle arti”, dove svolgere attività di teatroterapia, musicoterapia, danzaterapia, etc. Con questa iniziativa, è stato possibile dotare il palco di un sistema di amplificazione interna per consentire alle persone sorde di percepire le forti vibrazioni emesse e, quindi, sentire la musica.
Progetto “Adeguamento della sala mensa” per la creazione di uno “spazio famiglia”, attrezzato per ospitare le famiglie che, vivendo lontano dal Centro, vi trascorrono intere giornate in compagnia dei loro figli, e per la realizzazione, nella sezione più grande della sala mensa, di un angolo ristoro con dispenser automatici di bevande e con applicazione al muro e al soffitto di pannelli fonoassorbenti per il miglioramento dell’acustica.
Spazio all’accoglienza
Con i contributi devoluti nel tempo, abbiamo contribuito a realizzare un altro importante progetto destinato al Centro Socio Sanitario Residenziale di Molfetta: “Spazio all’Accoglienza”. Un insieme di interventi che hanno previsto la realizzazione di percorsi multisensoriali, allestimento del verde e ammodernamento delle aree ludiche per offrire agli ospiti la piena accessibilità e il sicuro utilizzo degli spazi esterni
Attiva anche la partecipazione dei dipendenti e della governance all’annuale appuntamento che la Lega del Filo d’Oro dedica ai propri sostenitori per trascorrere una giornata in compagnia di utenti e operatori e conoscere da vicino il loro operato.
Restiamo accanto
Siamo restati al fianco della Lega del Filo D’Oro anche nella difficile situazione generata dalla crisi pandemica, per sostenerla nelle sue attività, scongiurando il rischio, che gli ospiti sordociechi del centro venissero riportati in breve tempo in un grave isolamento sociale, vanificando così i risultati riabilitativi raggiunti di autonoma relazione con l’ambiente circostante e gli altri.
Con la riapertura del Servizio Diurno, il Centro è andato incontro ad una fisiologica rimodulazione delle proprie attività e procedure prevedendo anche un ampliamento dell’organico non essendo più possibile condividere spazi tra i diversi servizi e non potendo più le diverse risorse umane in attività non potranno più agire trasversalmente sui diversi utenti di Diurno e Residenziale.
Autonomia abitativa
Abbiamo sostenuto anche il progetto “Autonomia abitativa”, nato proprio dalla necessità, causata dalla pandemia, di suddividere in modo più netto il Servizio Residenziale e il Servizio Diurno, per rendere quindi “compartimentati” i due servizi in caso di necessità.
I lavori di riqualificazione del Centro di Molfetta hanno lo hanno reso più bello, sicuro e funzionale, per consentire agli utenti con disabilità motoria di spostarsi in sicurezza e vivere in ambienti più confortevoli.
Impianto fotovoltaico
Grazie ai contributi devoluti, abbiamo sostenuto il progetto di transizione del Centro Residenziale di Molfetta verso l’energia fotovoltaica, con l’obiettivo di ridurre consumi e costi energetici e di diminuire l’impronta ambientale delle strutture dedicate all’assistenza di persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.
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