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  01.01.2006 - Un 2003 ricco di soddisfazioni. La Popolare di Puglia e Basilicata presenta il Bilancio.

Popolare per scelta. E' questo lo slogan della campagna pubblicitaria istituzionale della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, una delle più antiche aziende bancarie locali. Autonoma, legata al territorio da una storia più che centenaria oltre che dalla condivisione di valori e interessi comuni, si presenta oggi all'appuntamento con i Soci in Assemblea Ordinaria in ottima forma, a riprova del dinamismo e della capacità di adattamento al cambiamento che ha saputo dimostrare, senza mai tradire le proprie radici ed i propri valori fondanti.
Ed è proprio a quest'ultimo aspetto che fa riferimento la campagna pubblicitaria "Popolare per scelta"; l'affermazione cioè di un modello di banca che affianca e sostiene lo sviluppo del territorio grazie anche a una forma giuridica, cooperativa a responsabilità limitata, che in forza della disciplina che ne regola il funzionamento (voto capitario, limite al possesso azionario, clausola di gradimento, limiti sulle deleghe), le consente di essere realmente rappresentativa delle componenti economiche e professionali che l'hanno generata, tutelandone le esigenze ed i valori.
Come ho già avuto occasione di affermare in altre occasioni, attualmente il vitale tessuto delle piccole e medie imprese meridionali continua a trovare nelle banche locali presenti sul territorio interlocutori privilegiati per il proprio sviluppo. In questo ambito, le banche popolari hanno un ruolo importantissimo, che svolgono egregiamente con ampio riconoscimento da parte della clientela dimostrando particolare attenzione al mercato, efficienza operativa, economicità gestionale e redditività.
Quanto ciò sia vero è peraltro dimostrato dai dati del bilancio che la Popolare di Puglia e Basilicata presenta oggi per l'approvazione ai suoi soci convocati in assemblea. L'esercizio 2003 si è chiuso infatti con un utile netto di 11,7 milioni di € (+9%); la raccolta globale è progredita di oltre il 7% raggiungendo i 4.344 milioni e gli impieghi del 17,5%, portandosi a 1.705 milioni. Le sofferenze nette sono contenute all'1,9% degli impieghi e il patrimonio è aumentato del 7% passando da 171,4 a 183,3 milioni di euro. Sul fronte reddituale, il margine di interesse è cresciuto del 13,9% portandosi a 81,8 milioni; i ricavi da servizi si sono incrementati del 20,5% passando a 38 milioni e determinando un margine di intermediazione di 124 milioni (+16,4%). Il risultato lordo di gestione, che sconta i consistenti investimenti legati allo sviluppo dimensionale, è migliorato del 2% attestandosi a 32,4 milioni.
I risultati di bilancio raggiunti, frutto unicamente della gestione caratteristica, sono più che soddisfacenti, sia in termini assoluti che in relazione ai risultati conseguiti dal sistema bancario. Siamo riusciti a conseguire un equilibrato sviluppo dimensionale, salvaguardando la nostra autonomia e gratificando i soci con la proposta di un dividendo pari a 0,36 €, il migliore fra le banche popolari pugliesi, in crescita del 5,9% rispetto al 2002.
L'impegno dell'Amministrazione e della Direzione Generale è rivolto a far crescere l'azienda nel segno della qualità, della professionalità, della trasparenza e del servizio al cliente e al territorio; in questo senso abbiamo portato a termine molte iniziative e siamo attualmente impegnati in una serie di progetti che consentiranno di continuare a migliorare la produttività. La nostra attività resta legata al circuito tradizionale dell'intermediazione, ma è aperta a tutte le innovazioni ed ai mutamenti imposti dalle dinamiche che si registrano sul mercato.
Alla luce dei risultati conseguiti e del costante impegno a sostegno dell'economia risulta evidente come la formula giuridica vigente sia una delle formule migliori per l'esercizio dell'attività creditizia. Ecco perché siamo una Popolare: per scelta.

 

Raffaele D'Ecclesiis
 
 
26 Marzo 2004