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  01.01.2006 - Addio alla lira, benvenuto all'Euro. La B.P.P.B. ha fatto la sua parte

Il sistema bancario ha operato al meglio delle sue possibilità per arrivare all'evento storico della moneta unica europea, i cui benefici non discendono meccanicamente dalla partecipazione all'Euro. Per cogliere appieno le opportunità offerte dal comune segno monetario è indispensabile che tutti gli operatori adottino in modo permanente comportamenti coerenti con la stabilità monetaria. L'avvento dell'Euro, infatti, rappresenta una grande opportunità per le imprese, ma costituisce anche una sfida impegnativa, in quanto richiede un rilevante cambiamento in termini di efficienza gestionale ed efficacia operativa.
Per le imprese, dunque, è opportuno compiere un'approfondita analisi dei propri punti di forza e di debolezza. L'introduzione dell' Euro non può esaurirsi in un'operazione contabile di conversione, o nell'adeguamento del sistema informativo interno. Occorre tener conto di problematiche più complesse, che riguardano il profilo strategico e producono rilevanti effetti sui risultati economici, finanziari e patrimoniali dell'attività.
Nel sistema bancario, oggi si può affermare che la maggiore concorrenza derivante dall'integrazione accelera il processo di riorganizzazione in corso nel settore, che si va realizzando in un dosato equilibrio tra spinte di mercato e azione propulsiva delle Autorità. L'ampliamento delle possibilità di finanziamento e la maggiore competizione fra gli intermediari creditizi, insieme con l'azione stabilizzatrice della politica monetaria unica, andranno auspicabilmente a ridurre il costo di accesso al credito da parte di imprese e famiglie.
In questo contesto, reso difficile dalla fase congiunturale dell'economia apertasi dopo i tragici avvenimenti dell'11 settembre 2001, la Banca Popolare di Puglia e Basilicata non solo ha tenuto le posizioni, ma le ha addirittura migliorate, a dimostrazione della sua indiscutibile capacità di fare banca.
Il Bilancio 2001 approvato dal C.d.A. evidenzia, infatti, dati molto positivi: l'utile delle attività ordinarie è cresciuto di oltre il 50%, i margini di interesse e di intermediazione sono al di sopra dell'8,50%; in aumento anche la raccolta complessiva (+ 6,2%) e gli impieghi a clientela (+11,8%). L'utile netto è di oltre 21 mld di lire, con una crescita di quasi il 12% rispetto a quello del 2000. Il numero dei Soci della Banca è passato da 17.700 del 2000 ad oltre 19.000 del 2001.
Convinta che le banche locali svolgano un ruolo determinante nello sviluppo del territorio di riferimento, la Popolare di Puglia e Basilicata adempie pienamente al proprio compito di volano dell'economia locale e si conferma come una delle realtà più significative del mondo creditizio meridionale.
L'evoluzione delle esigenze della clientela fornisce notevoli stimoli alla ricerca di soluzioni innovative ed efficaci, che si inseriscano nella tradizione di serietà, solidità e trasparenza che da sempre contraddistingue la Banca e che la rende un punto di riferimento nell'economia del Sud.
La B.P.P.B. ha acquisito recentemente diverse importanti Tesorerie: l'Istituto Autonomo Case Popolari e l'Ospedale Policlinico di Bari, il Comune di Acquaviva delle Fonti, l'E.DI.S.U. di Bari (Università e Politecnico), la Camera di Commercio e l'A.C.I. di Potenza. Da poco si è aggiudicata anche la Tesoreria della ASL BA 4, che comprende l'Ospedale S. Paolo ed il C.T.O. di Bari e gli ospedali di altri nove Comuni della provincia di Bari.
Dal mese di novembre, con l'entrata in funzione del servizio informatico Cedacrinord, sono state implementate alcune nuove procedure con soddisfacenti risultati.
L'Amministrazione e la Direzione Generale hanno posto particolare attenzione al rafforzamento dell'immagine e della visibilità della Banca nel capoluogo regionale pugliese. A tal fine, pur mantenendo la Direzione Generale nella sede storica di Altamura, dove la Banca è nata e nella cui zona d'influenza risiede il maggior numero di Soci, si è deciso di utilizzare un immobile di prestigio nel centro di Bari, da destinare ad uffici di rappresentanza della Presidenza, della Direzione Generale, di qualche Divisione Centrale ed a sede della Direzione Territoriale di Bari.
La prossima apertura di 15 nuovi sportelli (che porterà il numero delle Dipendenze ad 85), insieme con l'avvio di una rete di promotori finanziari, fanno comprendere che gli obiettivi di sviluppo della B.P.P.B. sono ragionevolmente ambiziosi e superano una concezione localistica della banca popolare. Si pensa peraltro ad una diffusione territoriale in Campania e ad una presenza a Roma, che si aggiungerebbe a quella esistente già alcuni anni a Milano.
I risultati del 2001, insieme con gli obiettivi del 2002, sono garanzia del grande senso di sicurezza che la Banca Popolare di Puglia e Basilicata intende trasferire a tutta la Clientela, che le affida capitali e progetti da realizzare, con la certezza che non sarà delusa nelle proprie aspettative.

 
Altamura, 28 febbraio 2002
 
 
 
di Raffaele D'Ecclesiis
Presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata