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  01.01.2006 - Dal bilancio 2000, nuovo slancio in un settore in evoluzione (marzo 2001)

Per le banche regionali, in questo momento, esiste un obiettivo strategico prioritario, che si può individuare nel raggiungimento di una soglia dimensionale in grado di assicurare quella massa critica che, dopo aver coperto le spese di struttura e i costi di funzionamento, consente di determinare risultati di gestione che remunerano in misura soddisfacente il capitale.
Il Presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, Raffaele D'Ecclesiis, all'indomani dell'approvazione del Bilancio dell'esercizio 2000 da parte del Consiglio di Amministrazione, esprime soddisfazione per i risultati ottenuti e ricorda  che "la dimensione ottimale è, nel mercato del credito, un fattore di competitività imprescindibile, sia in rapporto ai processi di riorganizzazione in atto sia in relazione al progressivo ampliamento della gamma dei prodotti e dei servizi offerti alla clientela".
La banca emporio che, in aggiunta ai prodotti e ai servizi tradizionali, oggi offre prodotti innovativi specie in campo finanziario e assicurativo, ha numerose ragioni per realizzare da un lato alleanze commerciali in molti settori, dall'altro la riorganizzazione aziendale per trasformarsi in una vera banca multicanale e multiprodotto.
In tale ottica, è opportuno che le banche radicate nel territorio, che hanno un rapporto immediato con le imprese e con l'economia locale, realizzino questa consapevole scelta strategica.
"In questo contesto di riferimento,  secondo il Direttore Generale Errico Ronzo,  vanno inquadrate le scelte della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, che hanno caratterizzato le dinamiche gestionali dell'esercizio 2000. Dal Bilancio emergono dati rappresentativi di un andamento economico della gestione da ritenersi soddisfacente per il nostro Istituto:  un risultato lordo di  47 miliardi (+ 123%, rispetto al 1999), un utile prima delle imposte di 35 miliardi (+ 20,4%), un utile netto di 19 miliardi (+ 5%) e un Tasso di remunerazione del capitale proprio (ROE) del 7%, un margine di interesse di 124 miliardi (+11,4%), un margine di intermediazione di 181 miliardi (+ 22,7%)".
Nel rapporto con il mercato, dal Bilancio della BPPB si rileva che la raccolta totale è stata pari a 6.377 miliardi (+ 5%), di cui 2.499 miliardi di "raccolta diretta" (+ 8,4%) e 2.985 miliardi di "raccolta indiretta" (+ 5,5%). E' poi di certo interessante il dato relativo agli impieghi presso la clientela che, al netto delle sofferenze, sono stati pari a 2.109 miliardi (+ 13%). E' stato poi ulteriormente migliorato il presidio dei crediti in sofferenza, incrementando le relative rettifiche di valore e portando il rapporto "rettifiche/sofferenze" al 50,07%. Il rapporto "sofferenze nette/impieghi", in questo modo, è sceso allo 0,91%, attestandosi su un livello ampiamente al di sotto della media esistente nel  sistema bancario.
I risultati sono stati raggiunti grazie all'offerta di prodotti e servizi innovativi, all'incremento del numero dei clienti serviti, dei volumi intermediati e del numero degli sportelli, che sono saliti a 65 e che, in breve tempo, diventeranno 69 a seguito dell'apertura di quattro nuove agenzie.
"Con questi risultati, afferma il Presidente D'Ecclesiis, la Banca ha rafforzato la presenza nel territorio ed ha posto solide basi per un ulteriore sviluppo futuro, in piena autonomia."

 
 
COMUNICATO STAMPA marzo 2001