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  29.04.2008 - BASILEA2 – terzo pilastro - informativa al pubblico

 

Come già anticipato nella parte "E" della relazione al bilancio 2007, la Banca ha messo a disposizione del pubblico, nella sezione trasparenza di questo stesso sito, un documento ("Basilea2 – Terzo Pilastro - Informativa al Pubblico" situazione al 31 dicembre 2007) contenente le previste tabelle informative relative al bilancio 2007. Le informazioni hanno carattere quantitativo e qualitativo e sono classificate in quadri sinottici ("tavole") elencate nell'Allegato A del Titolo IV Sezione II della circolare 263 della Banca d'Italia, ciascuno dei quali riguarda una determinata area informativa.
La circolare 263 disciplina le "Nuove disposizioni di vigilanza prudenziale per le Banche", emanate dalla Banca d'Italia a fine 2006 nell'ambito delle direttive impartite dal Comitato di Basilea, che sono divenute efficaci nella BPPB dal 1° gennaio 2007.
Le disposizioni in parola, disciplinano le metodologie di gestione dei rischi da parte degli intermediari e gli indirizzi ed i criteri dell'attività di supervisione che la Banca d'Italia svolge, quale Organo di Vigilanza creditizia e finanziaria, per assicurare la stabilità del sistema bancario; e perseguono il proprio obiettivo attraverso tre pilastri:

- i Requisiti Patrimoniali Minimi;
- il Controllo Prudenziale;
- la Disciplina di Mercato.
 
Il Primo Pilastro (Requisiti Patrimoniali Minimi) prevede un requisito patrimoniale minimo per fronteggiare i rischi tipici dell'attività bancaria e finanziaria (di credito, di controparte, di mercato e operativi), e, nel contempo, consente l'uso di metodologie alternative per il calcolo degli stessi, caratterizzate da differenti livelli di complessità nella misurazione dei rischi e nei requisiti organizzativi e di controllo;
Il Secondo Pilastro (Controllo Prudenziale) promuove la collaborazione attiva tra le banche e le Autorità di Vigilanza Nazionali chiamate ad esprimere un giudizio sull'adeguatezza del controllo dei rischi messo a punto da ciascuna banca.
In particolare, viene introdotto un processo interno di determinazione dell'adeguatezza patrimoniale (Internal Capital Adequacy Assessment Process - ICAAP ) che richiede alle banche di dotarsi di processi e strumenti per determinare il livello di capitale interno adeguato a fronteggiare ogni tipologia di rischio ai quali sono o potrebbero essere esposte;
Il Terzo Pilastro (Disciplina di Mercato) introduce l'obbligo di informare il pubblico, con apposite tabelle informative, in merito alla propria adeguatezza patrimoniale, all'esposizione ai rischi ed alle caratteristiche generali dei sistemi di gestione, controllo e monitoraggio dei rischi stessi.
 
 
 
29 aprile 2008