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  26.02.2010 - BILANCIO 2009 BANCA POPOLARE DI PUGLIA E BASILICATA RACCOLTA +15%, IMPIEGHI +18%

 

Il Consiglio di Amministrazione della Banca Popolare di Puglia e Basilicata ha approvato il bilancio che sottoporrà all'assemblea dei soci convocata per il prossimo 27 marzo.
La raccolta globale al 31 dicembre 2009 ha superato i 6,1 miliardi di euro (+15%). La raccolta diretta è aumentata nell'anno di oltre 455 milioni di euro (+14,1%).
Gli impieghi totali hanno registrato un incremento del 18,4%, superando i 3,5 miliardi di euro. Si evidenzia che nel corso dell'anno è stata perfezionata un‘operazione di cartolarizzazione di mutui in bonis per circa 430 milioni di euro. Il rapporto sofferenze nette/impieghi si è attestato al 2,07%.
"L'utile netto di 8,02 milioni di euro può considerarsi un risultato soddisfacente in relazione al momento di gravissima crisi economica e finanziaria che stiamo vivendo, commenta il Presidente della Banca Popolare di Puglia e Basilicata, avv. Raffaele D'Ecclesiis. Ritengo importante evidenziare come in un tale scenario la Banca,sia comunque riuscita a non far mancare il consueto sostegno economico a famiglie e imprese, abbia effettuato cospicui accantonamenti prudenziali, abbia ingrandito la propria rete territoriale e remuneri i propri soci con un dividendo che presenta un rendimento netto di circa l'1,5%."
Il patrimonio netto della Banca, incluso l'utile di esercizio, risulta pari a 327 milioni.
Il patrimonio utile ai fini della vigilanza, calcolato secondo i nuovi principi generali della disciplina emanati dalla Banca d'Italia tenendo conto dei filtri prudenziali introdotti nella disciplina del patrimonio di vigilanza, presenta un indice di copertura rispetto alle attività di rischio ponderate ben al di sopra dei limiti minimi di Vigilanza.
Il numero dei soci, al 31/12/2009 è pari a 24.706. L'assetto proprietario disaggregato per regione di residenza documenta lo stretto legame esistente tra il corpo sociale e i territori in cui la Banca insiste. Il valore dell'azione in base al patrimonio netto è cresciuto passando da 9,69 a 9,81 euro; il dividendo che sarà proposto all'assemblea è di 0,16 euro per azione.
L'utile conseguito - afferma il Direttore Generale dott. Errico Ronzo – è senz'altro positivo considerata la difficile congiuntura economica e la dinamica dei tassi di interesse, prossimi allo zero, che ha determinato una marcata diminuzione del margine di interesse nonostante il significativo incremento delle masse intermediate e riflette un'evoluzione gestionale della Banca improntata all'equilibrato sviluppo dell'attività di intermediazione creditizia e al rigoroso presidio dei fondamentali."
Dal punto di vista economico il margine di intermediazione, pari a 148,1 milioni, nonostante la flessione del margine di interesse causata dalla compressione della forbice dei tassi, si attesta ad un livello di poco inferiore a quello del 2008. Il risultato netto della gestione finanziaria, al netto cioè delle rettifiche di valore, è pari a 124,1milioni di euro ed è stato influenzato dalla notevole crescita (oltre il 60%) delle rettifiche prudentemente operate a tutela della stabilità della Banca in questo particolare momento di crisi dell'economia. L'utile netto conseguito, in contrazione del 58%, risente altresì della rilevante incidenza dell'onere per imposte pari al 56% dell'utile lordo (36% nel 2008).
In data 28 settembre 2009, con efficacia 1° ottobre, è stato sottoscritto il contratto di acquisto di 15 sportelli ceduti dal Gruppo Montepaschi dislocati in Piemonte Lombardia e Lazio. Gli sportelli sono ubicati nelle province di Mantova, Vercelli, Biella e Roma. Nel dettaglio, sette sono gli sportelli in provincia di Mantova, quattro in provincia di Vercelli, due in provincia di Biella e due in provincia di Roma. Le filiali acquisite portano la Banca a presidiare una nuova regione, il Piemonte, e a rafforzare la propria rete in Lombardia e nel Lazio.
Con i 15 sportelli acquisiti dal Montepaschi e l'apertura avvenuta nel corso dell'anno delle filiali di Rimini e Bassano del Grappa, la Banca conta 142 filiali in dodici regioni italiane. Oltre alle 79 filiali distribuite capillarmente in Puglia e Basilicata, la Banca opera con 27 filiali nell'Italia settentrionale in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli ed Emilia Romagna; 24 filiali sul versante tirrenico in Campania e Lazio; 12 filiali sulla dorsale adriatica in Molise, Abruzzo e Marche.
A conclusione del Piano Sportelli 2006-2008, previsto per la prima metà del 2010, saranno operative ulteriori quattro nuove filiali che porteranno il totale della rete della Banca a 146.

 
 

Altamura, 26 febbraio 2010