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  09.05.2012 - La Popolare di Puglia e Basilicata suggerisce un nuovo approccio nel passaggio generazionale

L'avvicendarsi tra generazioni è uno snodo cruciale nel ciclo di vita di un'impresa: ben 67 aziende su 100, purtroppo, non sopravvivono al passaggio tra la prima e la seconda generazione ed ogni anno sono ben 80.000 le aziende coinvolte in questo delicato passaggio generazionale.

 

La Popolare di Puglia e Basilicata, insieme a Farad International s.a., consapevole che l'esistenza di imprese solide è una condizione indispensabile per la crescita del sistema economico, ha promosso l' 11 maggio il convegno "Passaggio generazionale: urge un nuovo approccio".

La "Popolare" continua così, il percorso iniziato lo scorso anno con i roadshow  "La banca delle idee" ed, in maniera innovativa ed efficace, affronta il delicato tema del ricambio generazionale.

Il Presidente Pasquale Caso afferma che – "l'attenzione non può e non deve andare solo su nuove imprese ma è necessario focalizzarsi anche sulla sopravvivenza e sullo sviluppo di quelle esistenti, aiutandole a pianificare il passaggio generazionale. L'auspicio è che il dibattito offra occasioni di sviluppo e opportunità di crescita. Più che di passaggio generazionale bisogna parlare di "continuità competitiva dell'impresa" che deve massimizzare le opportunità di innovazione che il passaggio generazionale porta in sé. Tale"continuità competitiva" rientra nel nostro "mestiere" che è quello di guardare alle imprese/famiglie, nonché di sostenere il contesto socio-economico".

Con il patrocinio di Confindustria Bari BAT e di AIPB- Associazione Italiana Private Banking, la questione generazionale verrà affrontata con un approccio integrato e propositivo.

Il Direttore Generale, Errico Ronzo, conclude: "il passaggio generazionale non produce danni solo se  programmato quando è ancora molto lontano all'orizzonte e importante compito della nostra Banca  deve essere quello di lavorare per favorire una nuova cultura d'impresa nelle pmi, spesso contraddistinte dalla centralità della figura dell'imprenditore familiare".

 

 


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